image

Salento gli aspetti floristici e faunistici

alla natura del Salento facendola conoscere nei suoi vari aspetti Icon pochi scogli affioranti prossimi alla riva, fitti boschi attraversati da sentieri, grovigli di macchia mediterranea che fanno da cornice ai laghetti nel suo interno. La fauna e la flora sono ricche di specie rare e preziose. Per una più chiara schematizzazione, divideremo l’ambiente floristico, così ben rappresentato nelle Cesine in tre fasce, a partire dal mare: sulle dune sabbiose, oramai sparite quasi del tutto o ridotte a leggeri dossi degradanti verso la battigia, poche sono le specie in grado di sopravvivere alle difficili condizioni ambientali; tra tutte citiamo l’euforbia marina, dalle lunghe radici aeree agganciate alla sabbia; il respingente cardo marino, la salsola, il ravastello, la gramigna, tutte le piante in grado di resistere alle forte concentrazione salina, ai venti battenti dal mare e alla scarsa acqua superficiale. Man mano che si procede verso l’interno e si abbonda la spiaggia, la vegetazione si trasforma e diviene più abbondante e fitta.

La seconda fascia abbraccia la zona intorno ai laghi, flora tipicamente palustre caratterizzata dalla presenza della cannuccia di palude che circonda, molto fittamente, le coste dei bacini. Accanto alla cannuccia troviamo molte specie come il giglio acquatico, il crescione d’acqua, la salcerella e altre. Da sottolineare la presenza, proprio nelle Cesine, di rare specie di orchidee, alcune addirittura catalogate per la prima volta, come la orchis palustris; e il convolvolo palustre, in estinzione. Infine la terza zona è quella pinetata, che costituisce la flora arborea dove, accanto ai classici esemplari del pino d’Aleppo e del pino domestico (pinus halepensis e pinus pinea), troviamo il pino marittimo insiema a eucalipti, acacie, querce, olmi, salici.

Un discorso a parte merita la macchia mediterranea, affascinante per le numerose varietà rappresentate e per i grovigli intricati in cui si uniscono mirto, lentisco, ginepro, rosmarino, santoreggia, caprifoglio, corbezzolo e tante altre specie. La bellezza e la suggestione del luogo sono dovuti alla coestinteza di molteplici aspetti della flora. Passeggiando tra la macchia e la pineta si incontrano, lungo confini incerti, le specie caratteristiche della zona palustre insieme ad appezzamenti di terreno coltivato e uliveti ben distribuiti e poi di nuovo macchia, così si crea un continuo nel paesaggio di grande attrattiva. Penisola Salentina Spiagge Salento e uno dei più importanti biotopi costieri della Puglia