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Il Salento dall'adriatico allo jonio

Il Salento fu terra di conquista e di passaggio verso l'Oriente, territorio di frontiera per la vicina Grecia e il mondo Asiatico e Arabo;
fu scalo di popoli stranieri che qui sostavano per proseguire poi verso nord e molto spesso qui rimanevano attratti dalla bellezza del paesaggio e della
ricchezza della terra, abbondante di acqua e rigogliosa di frutti.
I numerosi scambi commerciali e colturali, sempre intercorsi con l'altra sponda, hanno determinato la fisionomia di particolare lembo di terra meridionale
che per usi e tradizionale, molto si discosta dal resto della Puglia.
Non è sempre facile individuare i differenti elementi delle civiltà antiche che ci sono succedute nel corsodei secoli.
Il tempo ha per lo più amalgamato i segni delle dominazioni greca, romana, bizantina, normanna, aragonese, ormai tutte miscelate dal tempo.
Particolarmente Otranto, Ugento, Roca, ma anche altri centri, conservano integri i segni delle culture che, dalla prestoria fino al rinascimento e oltre, hanno caratterizzato il Salento.
I monumenti e le cattedrali che si innalzano nel sue territorio rappresentano testimonianze di grande valore artistico e storico: la civiltà megalitica dei menhir e dei dolmen, i tesori bizantini delle chiese e degli Aragonesi fino alla squisitezza delle fatture barocche, gioiello dell’arte salentine.

Luoghi lontani, profumi di terre affascinanti, immagini piena di vita, sapori di un viaggio troppo bello eppure vero, questo è una vacanza esclusive ed elegante immersi in paesaggi di rara bellezza.