Penisola salentina da taranto a Gallipoli

Salento a costa della penisola da Taranto fino a Gallipoli, forma quattro grandi insenature che caratterizzano la fisionomia del litorale.
A partire da nord, la prima si estende dalla Torre dei Mattoni, sulla foce del Bradano al Capo San Vito; la seconda da capo dell’Ovo alla Torre dell’inserraglio, sulla cui baia sorge il paese di Porto Cesareo; la terza si estende tra questa e il promontorio Gallipolino e l’ultima tra questo e la Torre del Pizzo, su cui si apre il porto di Gallipoli. Tutto il tratto di costa è caratterizzato da piccole baie e insenature che affondano in un mare trasparentissimo e profondo, intervallato da spiagge di sabbia finissima.
Subito dopo Gallipoli la costa diviene, da scogliosa e frastagliata, bassa e sabbiosa, orlata da dune che formano uno sbarramento naturale ai venti provenienti dal mare; poi si rialza man mano che si procede verso Santa Maria di Leuca. Infine, tra la Punta Meliso e Punta della Ristola si apre il porto di Santa Maria di Leuca.

Sulla costa a sud di Otranto il fenomeno carsico si manifesta in tutta la sua dimensione con numerose grotte che si aprono sul mare. Tra esse molte sono note e rivestono grande importanza dal punto di vista storico e paleontologico, soprattutto quello di Porto Bardisco dove si trova la grotta dei Cervi di alto valore scientifico per la ricchezza dei reperti.

Dopo a Santa Maria di Leuca la costa lascia il posto ad un paesaggio più dolce dove troviamo spiagge lunghe e bianche, bellissime pinete a lambire il mare, fino alla macchia di Ugento e molti piccoli centri fino a Gallipoli, Spiagge Salento