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Masserie del Salento

Queste strutture nascevano in proprietà terriere molto vaste e la loro utilità era legata, senz’ombra di dubbio, all’attività economica sei latifondisti. La maggior parte delle Masserie ha una architettura difensiva, con un muro perimetrale di protezione e porte e finestre rivolte verso il cortile interno dell’edificio.
Le uniche aperture esterne erano munite delle cosiddette “caditoie” poste sul perimetro del tetto, dalle quali si potevano buttare grosse pietre e materiali per impedire l’accesso ai briganti; un unico grande accesso principale per il passaggio dei carri era munito di doppio portone. Il piano superiore era destinato agli alloggi dei proprietari, mentre il piano inferiore ai lavoratori. Il cortile era munito di stalle, locali di allevamento e depositi.
Oggi la Masseria richiama in miniera suggestiva il passato ed il volto più antico del Salento, per questo motivo molte di queste sono strutture sono state riprese e ristrutturate a scopo turistico. In alcune, è addirittura ancora possibile assistere alla lavorazione di prodotti tipici caserecci, assaggiarli e acquistarli. Trascorrere le vacanze in masseria o sostarvi per pranzi o cene a base di cucina tipica, è oggi una delle tipologie di turismo col maggior numero di richieste nel Salento, soprattutto se si parla di vacanza medio-alta.

Lussuosi relais o tipici alloggi in stile agreste sono il frutto, dunque, di ristrutturazioni che non alterano minimamente le caratteristiche storiche della struttura e, in certi casi, conferiscono raffinatezza ed eleganza.